venerdì 29 ottobre 2010

Esplosione cosmica

Un silenzio che quasi stride come mille corde di violino tese da uomini forzuti e suonate da lame di rasoio affilatissime mi perfora le orecchie. Una vastità che supera di gran lunga i limiti della mente umana. Luci psichedeliche che si muovono danzando soavi tra asteroidi e pianeti. Esplosioni atomiche silenziose. Il mio corpo si contrae spasmodicamente per pochi, interminabili, attimi. E poi... Boom. Non sono più vivo. Forse non lo sono mai stato. Forse non lo sarò mai. Un'altra esplosione. Ho esalato il mio ultimo respiro.

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