Sono matto. Talmente matto da far invidia a un dottore di un manicomio. Talmente matto che nella mia mente si annidano ragni che si avvinghiano, lottano, si uccidono e poi si stringono tra le zampe per soffocarsi. E in mezzo a quelle ragnatele vige la legge della giungla. Una giungla fatta di violenza, sangue, predatori, tattiche di caccia e prede che corrono come pazze in questa giungla fitta. Sono talmente matto che ancora non capisco cosa c'entri il tempo con le finestre che apriamo la mattina, sono talmente matto che non tengo a freno le parole, scrivo senza fermarmi e tutto ciò che scrive non aquisisce un senso nemmeno se volessi fermarmi per darglielo. Non ne avrebbe, perchè la vita stessa è di per sè priva di qualsivoglia senso, se non glielo diamo noi che la viviamo. Sono talmente matto che mi chiamano Il Matto, fate voi!
-Il Matto

Nessun commento:
Posta un commento