giovedì 10 febbraio 2011
Aracnophobia
Mi coglie nel buio. Ho paura. Sono solo, in una stanza, ed inizia. Una sorta di crisi epilettica. Cado a terra, in una posa disumana, con la bava alla bocca. La vista s'appanna, la mia mente è confusa. Perché? Perché tutto ciò? E perché a me? Ad un tratto una figura sinuosa esce fuori dalla penombra. Striscia lentamente verso di me. Tra uno spasmo e l'altro riesco a distinguere l'orripilante figura. Una sorta di macchia nera informe con lunghi artigli affilati al posto delle braccia, con due occhi d'un giallo acceso a forma ovale. File di denti accuminati delineano la sua bocca, e, quando la spalanca, una lingua lunga e bavosa esce fuori, dimenandosi. Si avvicina a me, chinandosi per star faccia a faccia con me. Il suo alito è fetido e il solo sentirlo mi da la nausea. Mi guarda con aria curiosa, sbattendo velocemente le palpebre. Gli spasmi aumentano, accompagnati dal terrore dovuto alla compagnia di quell'essere. Il mostro spalanca di nuovo le sue fauci, da cui fuoriescono un numero spropositato di ragni che s'avvicinano a me. Non posso muovermi, non posso evitartli. S'insinuano nelle mie cavità orali. Li sento dentro di me. Li sento dimenar le loro piccole zampe pelose, ed è una sensazione ripugnante. Migliaia di aracnidi stan deponendo le proprie uova nel mio corpo, mentre le mie crisi aumentano. Lo sento. Sto morendo. E non è una morte rapida ed indolore, no, è una morte atroce. Terribile. Da ogni poro del mio corpo escono delle minuscole zampe che bucano il mio corpo. I ragni all'interno divorano in gruppo le mie ossa, frantumandole. La mia fisionomia cambia. La bestia continua a guardarmi, soddisfatta, quasi. Dalla mia bocca escono fuori delle zampe di medie dimensioni, che si fanno spazio allargandomi la bocca. Sto soffocando nella mia stessa saliva, mentre la mia vista sparisce, insieme ai bulbi oculari divorati dai ragni. È buffo: Sono sempre stato aracnofobico.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento