Il corpo umano rimargina le ferite in poco tempo, per poi tornare a funzionar perfettamente. Ho incassato molti colpi. Troppi, per un essere umano normale. Pugni, calci, bastonate, colpi di catene, coltellate, spari. Tutte quelle ferite si sono chiuse in fretta, grazie alla mia abilità di guarire, lasciando solo delle cicatrici. Altre ferite, invece, non guariscono.
Mi ritrovo a pensare, seduto su di un cornicione, a venti piani da terra, alla mia vita.
Aspiro e butto fuori il fumo, riscaldandomi i polmoni di catrame.
Tutte le persone a cui tenevo non ci sono più. Ne restano solo i fantasmi che continuano a perseguitarmi. Parenti, amici, donne. Non è rimasto più nessuno. Sono sempre stato bene da solo, con l'altra mia personalità, ma ora non so se è ancora così. Non vedo più motivo di continuare in qualsiasi modo. Tutto ciò che faccio, ovvero difendere una città abbandonata alla violenza, mi sembra quasi immotivato. O forse sono diventato talmente apatico da fregarmene completamente di qualsiasi cosa. Forse è così. Forse non mi resta che continuare a vagare tra le nubi del mio fallimento, ubriaco di rimpianti, indossando una maschera che copre il mio volto.
O forse devo continuare a sfogar la mia rabbia, tra scazzottate, sparatorie e salti da un palazzo all'altro.Forse. La vita è piena d'incertezze. Non mi resta che continuare lungo questa via verso la dannazione e vedere cosa m'aspetta.

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