lunedì 7 febbraio 2011

Visioni di un presente distorto

Contemplo l'oblio dall'alto, sputando in faccia alle buone intenzioni e all'ipocrisia dei falsi sorrisetti strappati per pietà. Mi sento sporco in questo mare di desolazione ed autocommiserazione, di vittimismo e tristezza. Guardo con superiore cinismo chi mi è inferiore, tanto da alienarmi dalla società per chiudermi in un limbo di follia, perversione e orrore. Visioni orripilanti, grida acute e unghie che graffiano per terra, trascinate dai loro stessi vizi, mi chiedono aiuto. Un aiuto negato con una spinta di disgusto da parte mia. Non si può migliorare una situazione così deleteria, si può solo viverla in una sorta di trance allucinogeno sospinto da forti e lunghi tiri di tumore avvolto in una cartina. Brucia, contorciti in pose straziate e doloranti. Soffri per i tuoi errori e i tuoi peccati. Spingi, non ti fermare, spingi e basta.

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