venerdì 25 febbraio 2011

Ciò che è potrebbe non essere. O forse no.

Come ti comporteresti, quale sarebbe la tua reazione, cosa proveresti se tutto quello che ti è stato detto fin da bambino, l'hai letto nei libri, l'hai sentito alla tv, cosa diresti se tutto questo fosse una menzogna?

Sei controllato. Non hai via di scampo. Il tuo personal computer è una macchina. Controllato dalla casa produttrice. Se sei online, collegato al tuo account di qualsivoglia social network, i tuoi dati, quello che scrivi, che molto spesso sono sensazioni, emozioni, parole dette fra amici ma anche cose che ti piacciono, che non ti piacciono, cose che odi e che ami, tutte queste cose...dove vanno a finire? In un enorme server. E secondo te cosa ci fanno con queste cose? Indagini di mercato e varie similari, sanno le opinioni e i pensieri di tutti, potrebbero controllare quello che sto scrivendo e pensare, magari, che sono pazzo, o che ho indovinato tutto. La nostra percezione, quello che sentiamo, vediamo, odoriamo, è costantemente controllata dal nostro cervello. È possibile alterare la tua vista o fare in modo che al tuo cervello, attraverso meccanismi molto complicati nati dopo anni e anni di studi di comunicazioni, venga imposto di comportarti in un certo modo. La televisione ci fa vedere delle cose che ci fanno imbambolare davanti allo schermo. E intanto intorno a voi il mondo gira, non si ferma. Persone calcolano la vita dei prossimi dieci anni, vengono fatti prospetti dei futuri possibili e dei futuri impossibili e la vostra vita viene calcolata quasi al millimetro. È facile controllare un'essere umano, basta mettere le parole in un certo ordine e dette con un certo tono e il senso della frase può essere travisato in qualsiasi modo si desideri. Basti pensare al razzismo. Odio verso le altre razze, odio incondizionato verso chi viene ritenuto inferiore e sprovvisto dei requisiti per essere giusto. Non è vero, è paura. Paura di essere sopraffatti da qualcosa di nuovo, di sconosciuto, che piano piano la gente ha cominciato ad accettare. Ma qualcuno è ancora preso dalla paura delle altre razze, solo perchè gli viene detto che queste persone sono prive di anima e non meritevoli di fiducia. Ma queste cose chi gliele ha dette? Chi ha detto che i neri o gli asiatici o qualsiasi altra razza è priva di morale e costantemente alla ricerca di qualcuno da uccidere o da stuprare? Non conoscete queste persone, non ci avete mai parlato, non ci avete attraversato dei periodi brutti o dei periodi belli, non siete nemmeno sicuri della loro esistenza come persone. Le prime persone ignoranti che hanno avuto a che fare con queste razze sono rimaste spaventate e inorridite perchè erano diversi e i razzisti sono rimasti con questa paura. Trasmessa da musica, televisione, libri e altri metodi di comunicazione di massa. Attraverso questi metodi ci è stato detto che gli Stati Uniti d'America sono atterrati sulla luna, che Hitler ha sterminato milioni di persone solo perchè gli girava male e pensava che fossero inferiori, che i Romani hanno conquistato mezzo mondo e che i comunisti hanno tentato in continuazione, nel passato, di cominciare una guerra nucleare. Vi sono stati forniti documenti, prove che sono ritenute inconfutabili che è successo tutto questo. Vi viene detto attravererso giornali e telegiornali che gli immigrati sono dei criminali colpevoli di aver mandato in malora il paese. Ma voi eravate lì durante i fatti storici importanti come l'olocausto? O siete stati presenti a tutti i furti e tutti gli stupri che sono stati commessi in Italia negli ultimi anni? Avete visto coi vostri occhi cosa è successo? No. Non avete visto un beneamato cazzo. Nessuno ha visto niente, eppure... Tutti pensano di sapere come vanno le cose. La vostra percezione è solo vostra e così deve essere.
Ma questo ad alcune persone non va bene. Forse mi sbaglio, forse sono un paranoico del cazzo o completamente impazzito.

Il Matto.
(In preda a un momento di lucidità. O forse no.)

2 commenti:

  1. Io evito di farmi certe seghe mentali, altrimenti non ne esco viva. Magari sono tutte vere. E' quello il punto, non sai cosa aspettarti da questa 'realtà'.

    RispondiElimina
  2. E pensare che l'anno scorso feci lo stesso ragionamento!
    Però sono partito da un valore aggiunto: la Chiesa. Il suo essere così presente nella storia e soprattutto il "suo essere così antagonista della (in)giusta morale"... L'anno scorso riuscii a mettere tutti i tasselli al loro posto. La disposizione dei vari tasselli la ritenevo più che veritiera poiché sentivo quella "scintilla" (non so se riesco ad intendermi. È quella stessa scintilla che arriva durante le versioni di latino di fronte ad una frase complessa) e avevo creato una serie di discussioni sia sul web che in classe (fra compagni ovviamente. Mi era stato suggerito di parlarne con il mio professore di Storia, ma ho pensato di non dirgli nulla). Inoltre, tempo dopo, mi capitò fortunatamente di ascoltare "I Love Paranoia" di J.Ax e da lì trovai motivazione in più per portare avanti il mio discorso e soprattutto per aprire un blog che parli di queste "strane influenze".
    Mi fa sempre piacere leggere articoli come questi.

    RispondiElimina